....................Periferia 1994 |
........................Bar 1993 |
..........Distributore 1994 |
..............Periferia 1993 |
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DIETRO LA FACCIATA "Casa La Vita" è un glorioso titolo di Alberto Savinio che m'è tornato in mente quando, svoltando un angolo della fantasia, mi sono imbattuto nei caseggiati di Aurelio Bulzatti; e mentre tentavo di orientarmi, tanto per stare in famiglia, ho suubito pensato alle piazze di De Chirico; ma anche alle periferie di Sironi, alle luci notturne di Hopper. E tuttavia tali riferimenti, ai quali si sarebbero sovrapposti dopo reiterate contemplazioni l'icasticità oggettuale di tanta pittura italiana dal Riinascimento a Morandi, li avvertii insufficienti e pedanteschi. Quello in cui mi aggiravo era un rione finora sconosciuto, il Quartiere Bulzatti con i suoi edifici spettrali, le finestre e le porte squadrate, le illuminazioni malinconiche; e perrmeato di un sentimento del vuoto che sembra gridare la nostalgia di una pienezzza esistenziale forse annidata e implosa oltre i muri. Sicché andando avanti (la pittura di Aurelio l'ho presa in corsa, sull' operosità degli ultimi mesi: ignoravo il "prima" che ora riscontro in riproduzione negli interni, nei personaggi, nelle nature morte) non mi sono affatto stupito di scopriire una figura di donna in silenzioso colloquio con il contesto urbano al quale dà e dal quale prende risalto; e infine una coppia, gli eterni e inevitabili lui e lei, immpegnati a confrontarsi, a raccontarsi e magari a mentirsi, a frugarsi reciprocamente nell' ansia di imparare l'uno dall'altro il senso e il rischio di una lezione d'amore. Tullio Kezich | ||||||
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